LE ACQUE MINERALI

 

Le acque minerali si formano quando l’acqua delle precipitazioni o derivata dallo scioglimento dei ghiacciai, penetra nel suolo e attraversando strati di roccia porosa si arricchisce di sali minerali; quando incontra zone di roccia impermeabile vi scorre sopra fino ad uscire nuovamente dal suolo dove forma una sorgente.

 

ACQUA CORPOREA

L'acqua contenuta nel nostro corpo è più o meno rilevante a secondo del peso.
La percentuale di acqua, in rapporto al peso, differisce tra un bambino e un adulto, infatti nel neonato costituisce il 70-75 % mentre nell’adulto rappresenta il 55-65% del peso corporeo.

In modo particolare, tale percentuale è maggiore nei soggetti magri e minore nei grassi a causa del basso contenuto d’acqua del tessuto adiposo. Si può paradossalmente asserire che un individuo grasso ha una minore quantità di acqua corporea di un soggetto magro. L'acqua che perdiamo (per evaporazione, con l'urina e le feci, col sudore) va prontamente e costantemente sostituita. Il fabbisogno giornaliero è di circa 2 - 2,5 litri che vengono introdotti in parte bevendo e in parte attraverso l'assunzione dei normali cibi (frutta e verdura, per esempio, contengono molta acqua).

In relazione alle calorie introdotte, l'acqua dovrebbe incidere per circa 1 millilitro per caloria. Quindi se ci alimentiamo con 2000 calorie giornaliere, dovremmo assumere anche, nelle varie forme, 2 litri d'acqua.

L'acqua nell'organismo ha diverse funzioni e tutte ugualmente importanti:

Trasporta le sostanze nutritive e i prodotti di scarto da eliminare

Interviene nella regolazione della temperatura corporea

Mantiene costante l'equilibrio idrosalino dei tessuti

ACQUA POTABILE DOMESTICA:

L'acqua potabile domestica purtroppo non è controllata come le acque minerali per i seguenti motivi:

1) le fonti di approvvigionamento di acque sotterranee, il loro progressivo esaurimento, impongono l’adozione di sistemi integrati quali l’approvvigionamento da acque superficiali;

2) si possono verificare frequenti e differenti possibilità di contaminazione attraverso fertilizzanti, pesticidi, nitrati e metalli pesanti; Il processo di potabilizzazione, con l’uso di cloro o ipoclorito di sodio, porta alla formazione di composti alogenati (trialometani) incriminati nella patogenesi di tumori intestinali mentre l’utilizzo odierno del biossido di cloro risulta molto più sicuro; nella rete di distribuzione, i differenti meccanismi sono legati ai materiali delle tubature, al loro stato di manutenzione, modalità di gestione e alle caratteristiche chimiche delle acque. Il principale problema sembra legato alla corrosione e conseguente cessione delle sostanze utilizzate per la costruzione o il rivestimento delle condotte (cemento, amianto, rame, acciaio zincato, piombo);

3) Il quantitativo di nitrati è improponibile per i bambini;

4) la fluorizzazione di massa, attuata in alcuni Paesi e finalizzata a profilassare la popolazione con l’introduzione di Fluoro nella rete idro-potabile, rappresenta un metodo coercitivo e non controllabile.

 

LE ACQUE MINERALI:

esse sono più sicure per i seguenti motivi:

1) la fonte di approvvigionamento è solitamente SORGIVA;

2) il confezionamento garantisce STERILITA’ e CONSERVAZIONE delle caratteristiche chimico-fisiche;

3) composizione è COSTANTE;

4) la loro varietà permette di operare una scelta a seconda delle esigenze;

5) l’uso di acque minerali moderatamente fluorate consente di realizzare un’efficace fluoroprofilassi grazie al loro costante contenuto di fluoro di facile reperibilità e fruibilità.

 

CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE MINERALI

Le acque minerali, hanno composizioni differenti. Una prima classificazione, per così dire "commerciale", delle acque minerali può essere operata in base alla presenza di gas come la CO2.

Si definiscono acidule quelle che ne contengono più di 250 mg /L.

L’anidride carbonica aggiunta può provenire dalla stessa fonte o avere altra origine.

Sull’etichetta della confezione, comparirà la dicitura "rinforzata" o "addizionata" con anidride carbonica.

SENZA CO2 l'acqua viene definita:
Degasata o Liscia o Piatta

CON CO2 ha caratteristiche:
(acidule)

Inoltre si può avere acqua:
- Parzialmente degasata

- Rinforzata con gas di sorgente

- Naturalmente gasata o effervescente naturale

(CO2>250mg)

- Addizionata con CO2 (CO2 >250mg)

 

Secondo RF(Residuo Fisso) a 180°C

(MAROTTA e SICA OLIGOminerali:
Residuo Fisso a 180°C < 200 mg/L

MEDIOminerali:
Residuo Fisso a 180°C

200 < RF< 1000 mg/L

minerali PROPRIAMENTE DETTI:
Residuo Fisso a 180°C > 1000 mg/L

 

Secondo RF a 180°C

(normativa UE DM 1/2/83)

MINIMAMENTE mineralizzate:
Residuo Fisso a 180°C < 50 mg/L

OLIGOminerali o leggermente mineralizzate:
Residuo Fisso a 180°C

50 < RF < 500 mg/L

MEDIOminerali:
Residuo Fisso a 180°C

501 < RF <1500 mg/L

RICCHE di sali minerali:
Residuo Fisso a 180°C > 1500 mg/L

 

Descriveremo sotto cosa significano questi valori.

Acque e... bottiglie di plastica

Nell’alimentazione infantile sono da preferire acque minerali in bottiglie di vetro, in quanto il PVC (polivinilcloruro) di cui sono costituite le bottiglie in plastica, è un materiale decisamente rigido.

Il PVC con i suoi composti, recentemente ha destato una sospetta tossicità.

A tal proposito, numerosi ricercatori, sospettano che il progressivo incremento della sterilità maschile, registrato in tutto il pianeta, sia legato alla continua ingestione di ftalati ubiquitari specie nell’occidente consumistico. Gli ftalati sono liposolubili: vale a dire che vengono solubilizzati e, quindi, liberati in presenza di grassi ad elevate temperature.

Tali caratteristiche, assolverebbero le acque minerali contenute in bottiglie di PVC trattato con ftalati da una loro eventuale contaminazione, purchè non esposte a fonti di calore o raggi solari diretti.

 

Sarebbe pertanto auspicabile la loro determinazione nella composizione delle acque minerali. La sensibilizzazione del consumatore, quindi, andrà consolidata con un’adeguata informazione priva di inutili allarmismi spesso indotti da una scorretta gestione da parte dei mass-media delle scoperte scientifiche.

 

In sostanza, occorre non dimenticare che:
Più l'acqua è ricca di sali minerali    =      più vita, più salute, più vitalità, più forza e più energia.

 

E‘ consigliabile, quindi, bere acqua minerale contenente più di 500 mg di sali. La carenza di un singolo elemento può alterare il benessere dell’organismo. Pertanto è molto importante assumere non solo vitamine ma anche minerali e oligo elementi.

L’acqua scarsamente mineralizzata viene eliminata immediatamente. L’acqua minerale si distribuisce uniformemente in tutto il corpo, perciò l’equilibrio salino è ottimale.

Inoltre, l’acqua minerale con più di 500 mg/l  di  sali minerali spegne la sete e non da calorie.

Senza minerali il corpo si disidrata, anche se vengono introdotte grosse quantità di acqua nell’organismo

Gli elettroliti (minerali sciolti in acqua) sono in grado di trattenere l’acqua nell’organismo

Per mancanza d’acqua nell’organismo il sangue si concentra e trasporta meno ossigeno

Per diminuire i residui acidi servono acqua e sali minerali.

Durante lo stress va bevuta molta acqua affinché i residui acidi prodotti vengano eliminati. Ciò vale anche nel lavoro, nel tempo libero e nello sport.

Le acque minerali, in base al residuo fisso, cioè al peso delle sostanze che rimangono dopo aver fatto evaporare l’acqua in un recipiente a 180°C, vengono così classificate secondo la recente normativa:

 

acque minimamente mineralizzate (residuo fisso non superiore a 50 mg/l)

acque oligominerali (residuo fisso non superiore a 500 mg/l)

acque minerali (residuo fisso non superiore a 1500 mg/l)

acque ricche di sali minerali (residuo fisso superiore a 1500 mg/l)

 

Vengono dette acque minerali le acque che contengono disciolte sostanze minerali con proprietà favorevoli alla salute.

Le più diffuse hanno essenzialmente una leggera azione diuretica ( aiutano l’organismo a depurare il sangue dalle sostanze tossiche ).

IMPARIAMO A LEGGERE L'ETICHETTA

Sulle etichette delle bottiglie si contano una ventina di riferimenti chimici, informazione su fonte, società imbottigliatrice, autorizzazione ministeriale, lotto,ecc. Ecco i dati principali:

1) Data di scadenza.

E' libera, in genere per le acque in bottiglia di vetro la durata è di 24 mesi. Per le bottiglie in plastica la durata massima è di 18 (Per es. può essere scritto: da consumarsi preferibilmente entro il 22/05/2001).

2) Analisi batteriologica e chimica.

Sull'etichetta compaiono il nome del laboratorio che ha effettuato l'analisi e l'elenco dei parametri chimici e fisici. Per l'aquirente il dato di rilievo è il "residuo fisso a 180° C" che abbiamo definito sopra.

3) Categoria o Classificazione.

Sulla base del quantitativo di sali presenti, l'acqua viene catalogata in una delle categorie previste per legge. Oligominerale - Mediominerale o leggermente Mineralizzata - Minerale (propriamente detta)

4) Anidride carbonica.

L'indicazione della sua aggiunta è obbligatoria. Nel caso di acqua naturale può essere specificato: Libera alla sorgente.

5) Autorizzazione.

Ogni azienda riceve dal ministero della Sanità un'autorizzazione numerata per imbottigliare l'acqua di una determinata sorgente. Gli estremi vanno riportati sull'etichetta insieme alla ragione sociale della ditta imbottigliatrice(Per es. Autoriz. Reg. Piemonte, Delib. Giunta Regionale n°00000 del 26/04/95. Dec. Min.

Sanità n°11111 del 05/12/90).

6) Materiale della bottiglia.

Può essere in vetro o in plastica PET (più diffusa per le maggiori garanzie igieniche). Si usa anche la plastica PVC (ormai quasi del tutto sostituita dal PET) o il cartone poliaccoppiato come quello delle confezioni di latte.

7) Informazioni cliniche.

Devono essere preventivamente autorizzate dal ministero della Sanità, che le rilascia solo dopo avere preso visione di un'adeguata documentazione scientifica e farmacologica. Le diciture più diffuse sono:

"può avere effetti diuretici" - "può avere effetti lassativi" - "indicata per l'alimentazione dei neonati" - "indicata per la preparazione degli alimenti per i neonati" - "stimola la digestione" - "può favorire le funzioni epatobiliari".In effetti sono indicazioni molto generiche. E' importante notare la data dell'ultima analisi effettuata.

8) Consigli d'uso.

Sono facoltativi. I più ricorrenti riguardano la conservazione delle bottiglie in un luogo asciutto e ben aerato al riparo dalla luce e da fonti di calore (un'indicazione valida soprattutto per le bottiglie in PVC, più sensibili al calore).

9) Temperatura registrata alla sorgente, la classificazione è la seguente:

acque fredde (con temperatura inferiore ai 20°C)

acque ipotermali (con temperatura tra i 20°C e i 35°C)

acque mesotermali (con temperatura tra i 35°C e i 50°C)

acque termali (con temperatura superiore ai 50°C)

10) Residuo fisso a 180°C

Se scaldiamo una certa quantità di acqua in ambiente adatto fino a 180°C e poi la facciamo evaporare vedremo che nel recipiente rimane un certo peso di residuo che tende a restare costante all'aumentare della temperatura. Sono i sali che erano disciolti nell'acqua e che costituiscono il residuo fisso a 180°C (R.F.)

In base al residuo fisso le acque si dividono in:

- Oligominerali:
le acque con R.F. uguale o inferiore a 200 mg/l (Milligrammi per litro) e sono sempre acque ipotoniche

- Mediominerali:
quelle con R.F. compreso tra 200 mg/l  e  1000 mg/l (o anche 1 grammo/litro) Sono sempre acque ipotoniche.

- Minerali propriamente dette:
quelle con R.F. superiore a 1 gr./litro. Possono essere ipo-iso o ipertoniche.

Questa classificazione è importante perchè le acque ipotoniche, se prese in modo continuato da una persona sana, possono avere una azione di eccessiva diluizione dei sali minerali del corpo portando a stati di carenza.

Analogamente le acque ipertoniche possono accrescere tali concentrazioni, alterando in ogni caso lo stato di benessere. Tutte le acque minerali, quindi, non vanno assunte per sempre ma in base a criteri precisi, rivalutando, per individui sani, le normali acque potabili da tavola.

11) Composizione ionica prevalente

La legge (solo per le acque in bottiglia) fissa il contenuto di ioni con parametri ben precisi. Sono ad esempio:

- Bicarbonatiche le acque con più di 600 mg di ione bicarbonico;
Bevute durante i pasti favoriscono la digestione; a stomaco vuoto tamponano l'acidità gastrica.

- Solfate se lo ione solfato è superiore ai 200 mg/litro.
Leggermente lassative, suggerite in caso di colite o problemi alle vie biliari. Durante la crescita possono invece essere sconsigliate perchè interferiscono con l'assorbimento del calcio.

- Calciche se lo ione calcio è superiore a 150 mg/litro.
Indicate nell'accrescimento giovanile o nel trattamento dell'osteoporosi dell'anziano, ma dannose in caso di calcoli e malattie renali.

- Carboniche se sono presenti almeno 33 cc/litro di CO2 - Anidride carbonica libera, favoriscono la mobilità gastrica e quindi la digestione, ma possono provocare aerofagia e disturbi intestinali.

- Ferruginose (con oltre 1 mg/litro di ferro) suggerite a chi ha problemi di anemia, ma controindicate nel caso di gastroduodenite.

Anche da queste indicazioni si comprende che l'uso prolungato di tali tipi di acqua può essere anche dannoso e, in caso di disturbi,  il loro uso va sempre riferito al medico curante.

12) pH a 20° ,

le acque a pH superiore a 6 (come talune mediominerali), sono a reazione alcalina. Difatti la prevalenza di bicarbonati (che le contraddistingue) determina, in ambiente acido, una reazione alcalina capace di conferire un discreto effetto tampone. Questo troverà una razionale indicazione nelle GASTRITI IPERSECRETIVE dell’adulto.

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