REINCARNAZIONE


Pagina aggiornata al 29-04-2001


IPOTESI STRANE

LA FANTASCIENZA AIUTA L'UOMO

NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE...

IL BENE E IL MALE

ALTRI ESSERI VIVENTI

LA BEATITUDINE

IL DESTINO

L'INIZIO DELL'UNIVERSO

I MIRACOLI DELLA SCIENZA

CLONAZIONE UMANA


IPOTESI STRANE

E' da tempo che l'uomo si chiede quale sarà il suo destino, capire quantomeno a grosse linee, cosa c'è dopo la morte. La religione o le religioni, in genere, ci danno una speranza in un nuovo mondo. Sappiamo benissimo, però che l'uomo ha bisogno di sperare perché possa continuare a vivere, credere in qualcosa per alimentare quella linfa vitale per avere un obbiettivo, poi un altro, ed ancora un altro e così via. In questo discorso non voglio entrare in contrasto con nessuna religione né tantomeno apparire Ateo davanti a chi vorrebbe interpretare queste parole in modo distorto. La mia è solo un'ipotesi tra tante formulate dagli uomini delle vecchie e nuove generazioni.

Partiamo con degli esempi per me significativi: supponiamo che esista un essere vivente a due dimensioni che si muove su una superficie piana. Questo essere crede che la vita sia imperniata soltanto sulle sole due dimensioni e non può mai immaginare che possa esserci una terza dimensione il cui mondo accorpa anche il suo. Noi che siamo esseri a tre dimensioni, sappiamo però della sua esistenza; Non è vero al contrario. Come fare allora per entrare in contatto con questo essere e possibilmente tentare di colloquiare almeno in forma primitiva? Potremmo tentare di interporre tra una sorgente di luce e il piano, su cui vive l'essere, la nostra mano. Essa proietta sulla superficie un'ombra che è sicuramente un oggetto a due dimensioni. L'essere vedrà l'oggetto come qualcosa legato al suo ambiente e cercherà di dare una sua interpretazione. Con diversi movimenti dell'ombra, in sintonia con quelli della strana creatura, si può arrivare a capire qualcosa. Ricordiamoci, però, che questo studio avverrebbe soltanto a senso unico in quanto siamo noi a proporlo, siamo noi ad essere coscienti della sua presenza, ma non sarà mai al contrario. Anche se trovassimo il modo per avere un dialogo diretto e dire alla creatura che esiste una terza dimensione e che esiste un mondo diverso dal suo, non ci crederebbe mai o ci prenderebbe per pazzo.

Queste cose si verificano, avvolte, anche tra di noi esseri a tre dimensioni figuriamoci con un essere totalmente diverso. Questo esempio, da me preso in visione, ha lo scopo di poter dimostrare che di fronte all'esistenza di una quarta o una quinta dimensione noi non sapremmo minimamente immaginare che tipo di ambiente potrebbe essere. E se queste dimensioni assumerebbero un concetto diverso da quello in cui siamo abituati? Per l'uomo sarebbe un enigma ancora più difficile da teorizzare.

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LA FANTASCIENZA AIUTA L'UOMO.

Non a caso i libri scritti da Verne e tanti altri hanno semplicemente anticipato quello che oggi è realtà. Oggi vediamo film di fantascienza che ipotizzano il concetto di iper-spazio, viaggi a velocità superiore a quella della luce o una macchina in grado di effettuare il tele trasporto. Sono questi supposizioni che l'uomo partorisce dalla sua fantasia e che un giorno, forse, potrebbero diventare realtà. A proposito di quest'ultima ipotesi! La religione ci ha insegnato che l'uomo ha un'anima; Il corpo muore ma l'anima è destinata a continuare una vita eterna. Se ragioniamo con mentalità tecnica o meglio ancora con un pizzico di fantasia, l'anima potrebbe essere una forma energetica non ben definita su cui potrebbe essere registrata la nostra composizione molecolare.

Cosa succede se una persona muore? Questa forma energetica, nella sua completezza, esce dal corpo ed assume una dimensione sicuramente diversa dalla nostra. Mettiamo in correlazione questo fenomeno con il teletrasporto. Supponiamo che l'uomo costruisca una macchina che lo possa teletrasportare da un posto ad un altro in modo quasi istantaneo. Cosa deve fare questa macchina perché possa fare tutto ciò? Dovrà, anzitutto, mantenere un contatto con questa forma energetica in cui sono scritte tutte le condizioni genetiche del corpo, ovvero, la macchina deve essere in grado di avere un controllo totale dell'entità energetica. Un secondo uomo dovrà stabilire le coordinate del posto in cui dovrà materializzarsi il corpo. Successivamente si dovrà procedere alla disintegrazione di tutte le cellule. Il controllo totale dell'entità energetica dovrà permettere, a sua volta, la ricostruzione delle cellule e quindi di tutte le parti del corpo nel nuovo sito.
Una domanda che ci si pone: E' possibile lasciare integro il corpo di partenza?
La risposta è ovviamente negativa, un corpo senza una forma energetica non ha senso che esista e quindi una parte materiale deve scomparire. Ma l'uomo non ha il potere di fare tutto questo, almeno a tutt'oggi! Allora, la liberazione di questa forma energetica dal corpo morto deve avere un processo naturale che è quello che noi chiamiamo di purificazione. E' stato previsto un processo naturale perché l'entità possa assumere una dimensione diversa da quella terrena. E qui il concetto diventa molto complesso quando parliamo di dimensioni.
I canti danteschi ci hanno parlato dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. In realtà non sono altro che un'evoluzione dell'entità energetica la quale assumerà, diciamo una realtà diversa, a secondo del suo stato nell'essere umano. Lo stato è la registrazione del comportamento più o meno anomalo che la persona ha assunto durante la sua esistenza in vita intesa come terrena. A seconda di queste anomalie presenti in questa registrazione, essa assume una collocazione ben definita. Le entità energetiche a dimensioni inferiori impiegheranno più tempo per passare ad entità superiori in quanto dovranno subire una serie di correzioni più o meno complesse. E' questo un paragone che noi possiamo fare se vogliamo ottenere un materiale purissimo. Esso dovrà essere sottoposto ad una serie di processi di raffinazione che richiedono un'alta tecnologia e un maggiore impiego di tempo. Io credo che questo è un esempio che calza a pennello, infatti, tutte e due i casi sono dei processi naturali.

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NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE...

Se è vera questa legge per gli essere mortali a tre dimensioni, deve essere valida per gli esseri a diverse dimensioni perché loro stessi fanno parte dello stesso universo e di un ciclo di vita che nasce, cresce e muore. Io dico che il ciclo è sbagliato o meglio incompleto: si nasce, si cresce, si muore e si rinasce. Facciamo un esempio naturale: una pianta nasce, cresce, si riproduce e muore, i suoi resti possono servire da concime per altre piante. L'uomo nasce, cresce, si riproduce, muore e la sua linfa deve purificarsi perchè possa servire ad un altro uomo che nasce.
Forse sto parlando di reincarnazione quello che alcuni asseriscono un fenomeno esistente ma non dimostrabile. Il fatto che qualcuno riconosca i particolari di un luogo senza esserci mai stato non è una dimostrazione della reincarnazione, altrimenti, vengono messi in discussioni i processi di purificazione dell'entità energetica.
Chiarito il problema sul ciclo della vita affiorano alla mente una serie di domande oserei dire a raffica. Se è vero tutto ciò, gli animali hanno anch'essi una forma energetica simile all'uomo? A questa domanda occorre fare una breve considerazione. Una forma energetica esiste in ogni caso ma non viene trattata alla stessa maniera di un essere che, oltre ad essere pensante, è preso da emozioni che certamente non ha un animale che agisce d'istinto senza provare emozioni, ovvero, un essere privo di coscienza. E quì esiterà una diversificazione a seconda della condizione primitiva dell'essere. Qualcuno potrebbe obbiettare su questi punti dicendo che esistono animali che provano affetti verso l'uomo o verso i propri nascituri e per contro esistono uomini che sono peggio di certe bestie. Nulla da dire in proposito, ma allora andiamo fuori da quello che è l'argomento che stiamo trattando. Che ci sia un uomo che chiamarlo animale gli si attribuisce una certa onorificenza, questo è indiscutibile! Ma questa persona è nata come essere intelligente che poi il suo comportamento è andato oltre è sicuramente da attribuire ad una serie di circostanze che hanno distorto la sua mente facendo predominare l'animale che si trova in ognuno di noi. Quindi, anche gli animali hanno una forma energetica simile ma non uguale alla nostra ed il criterio di purificazione ha un criterio totalmente diverso dall'uomo.

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IL BENE E IL MALE

E' stato accertato che esiste l'antimateria come contrapposizione alla materia, esiste un polo positivo in contrapposizione al polo negativo, esiste il male il contrapposizione al bene. Ci chiediamo, allora, l'inferno dantesco è una realtà? Purtroppo, non esistono possibilità di rendere pura una forma energetica che risulta totalmente inquinata, in casi come questi non si può avere che una sola collocazione, quella delle energie negative. Queste energie negative, poichè sono in contrapposizione con le forze del male, si mettono a disposizione di esseri viventi al solo fine di far prevalere il lato negativo della vita. E' necessario che queste forme negative non predominino su quelle positive, per questo, oltre ad una collocazione opposta esiste un controllo minuzioso perchè questo non avvenga ma non è detto che non possa succedere. Una società corrotta, viziosa e incurante della propria forma energetica, può portare ad una situazione completamente negativa dove la natura dovrà, in ogni caso, contrastare spazzando via il marcio dell'umanità.

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ALTRI ESSERI VIVENTI

Statisticamente esiste un'alta percentuale che in altri sistemi solari possano esistere esseri intelligenti che saranno sottoposti ad un processo di vita simile ad un essere terrestre. La domanda che viene spontanea è: Il processo della purificazione della forma energetica segue la stessa via? La risposta è NO! La vita dopo la morte è qualcosa che appartiene solo a quel genere umano e non eventualmente ad esseri che, pur essendo intelligenti, hanno la propria vita nell'aldilà.

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LA BEATITUDINE

I processi evolutivi espressi precedentemente si riferiscono ovviamente dopo la morte fisica del corpo, ma occorre sottolineare i rari casi in cui l'entità energetica dentro di noi si può evolvere quando la persona è in vita fisicamente. Il modo di professare il bene, il comportamento assunto dalla persona secondo regole ben precise e soprattutto la convinzione o fede per qualcosa di soprannaturale, fanno sì da evolvere la propria entità energetica a dimensioni superiori e quindi la possibilità di comunicare con esseri superiori. E' come l'ombra della mano, del primo esempio riportato sopra, che evolvendosi riesce a comunicare con la sua origine in terza dimensione. Mi riferisco ovviamente a tutti quei casi di esseri sensitivi che hanno qualcosa in più rispetto ai miseri mortali. Mi riferisco anche a quei casi che, a furia di allenare la propria mente, riescono a controllare qualsiasi parte del loro corpo sebbene in concetto porta a tutt'altra direzione. Non bisogna però dimenticare che chi professa il male può essere toccato in qualcosa di soprannaturale nel senso negativo e quindi riesce a mettersi in contatto con entità negative al solo scopo di inquinare le forme energetiche degli altri individui che sono ancora in vita.

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IL DESTINO:

L'uomo non può conoscere il proprio destino, guai se fosse al contrario, nessuno cercherebbe di migliorare la propria esistenza sapendo che all'indomani accadrebbe qualcosa di predestinato. Questo è generalmente quello che viene detto. Ma allora può esistere qualcosa di scritto in ognuno di noi? Può darsi di sì o può darsi di no! Ragionando in modo scientifico sappiamo che in ogni persona esiste un orologio interno che stabilisce l'inizio e la fine della vita corporale. Il mondo che circonda l'individuo a volte modifica la sua esistenza e quindi accorcia purtroppo la vita. Occorre, a questo punto ragionare su questo punto! Gli eventi possono essere attribuiti ad un destino e quindi a qualcosa che interviene sulla vita? Perchè Nostradamus leggeva gli eventi futuri dell'uomo? Anzitutto Nostradamus era un sensitivo, un uomo che aveva una marcia in più rispetto ai miseri mortali, una dimensione in più rispetto a quella assunta dagli uomini normali. Questo gli permetteva di vedere da un punto di riferimento sicuramente diverso. E' proprio su questo punto che mi voglio soffermare! Se Nostradamus leggeva nel futuro, è perchè esiste una traccia in cui è scritto il percorso dell'uomo. D'altronde, se leggiamo la storia, essa si ripete; i personaggi sono diversi ma gli eventi sono simili. Non poteva essere altrimenti, anche il corso della vita è ciclico. Il problema, però, è l'evento di ogni singolo individuo. Esiste veramente un destino per ogni singolo uomo? A questa domanda è molto difficile rispondere, ma possiamo formulare delle ipotesi basandoci su quello che abbiamo appena detto. Se in generale, il corso dell'uomo è stato scritto, ogni singolo individuo che fa parte dell'umanità, non può sottrarsi. E' come il nostro corpo che segue le leggi naturali, se le cellule non seguissero la legge naturale, ci sarebbe un contrasto, anzi, potrebbero comprometterne la funzionalità. Tanto è vero che, se nel nostro corpo alcune cellule impazziscono per cause esterne, si viene a formare una massa tumorale che porta alla fine della vita. Quindi, ogni singolo uomo dovrà sottostare a quello che noi chiamiamo "destino" perchè non alteri il corso della vita in generale. In parole semplici, se per avere un equilibrio naturale, occorre che il Sig. Bianchi muoia, si creeranno le condizioni perchè ciò avvenga prima che scocchi l'ora "x" del suo orologio interno.

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L'INIZIO DELL'UNIVERSO

Dopo quello che è stato esposto ci chiediamo: chi ha coordinato tutto questo? La religione ci parla di Dio! ma chi è realmente Dio?

Inizialmente l'Universo era costituito da due elementi principali ad alta concentrazione di energia: la materia e l'antimateria che girovagavano nel vuoto in modo disordinato. Man mano le due masse acquistavano sempre più energia tale da costituire due enormi masse nel vuoto. Crescevano, ovviamente, le forze di attrazione tra le due masse tale da non viaggiare più in modo disordinato. Arrivò il momento in cui si trovarono sulla stessa orbita e venne così il fatale evento del cosiddetto "big bang" che diede origine alle galassie, pianeti e tante altre cose. Dall'impatto violentissimo delle due masse, si sprigionò un'enorme quantità di energia che portò a disseminare per tutto l'Universo una miriadi di Pianeti, Asteroidi, ecc. L'enorme esplosione portò a liberare una forma di energia che assunse una dimensione surreale che solo in queste condizioni poteva aver luogo. Mi riferisco ovviamente alla trasformazione dell'energia secondo la teoria della relatività. Comunque, questa trasformazione dell'energia portò alla creazione di una entità energetica in grado di controllare l'Universo. In Particolare possiamo dire che, dopo un certo tempo, si verificò una scissione dell'entità venendosi così a creare una forma negativa derivata dall'antimateria. D'altronde non poteva essere altrimenti visto che le due Entità provenivano da materia e antimateria. Avvenne, così una graduale espansione dell'Universo e tuttora continua, per contro si formarono i buchi neri che continuano a rosicchiare l'Universo, una continua contrapposizione tra la maestosità delle galassie e le forze negative.

La teoria del big bang sull'origine dell'universo, ci porta a porci una domanda: chi ha creato gli elementi primordiali per generale l'universo?

Purtroppo il nostro modo di ragionare è sempre lo stesso e quì continuo ad insistere per esprimere il mio pensiero. Noi essere mortali siamo molto schematici, siamo esseri abituati ad avere dei punti di riferimento, un inizio e una fine e non riusciamo a capire che tutto è relativo. Mi spiego meglio!

Dopo il big bang l'universo si è espanso e continua a farlo. Dopo questa gigantesca esplosione si arriverà al momento in cui si arresterà l'espansione.

Se è vero che i buchi neri catturano qualsiasi cosa che si trova nelle loro vicinanze, si potrà verificare il fenomeno dell'implosione dove tutta la materia verrebbe inghiottita da questi buchi. Qualcuno ipotizza che queste stranezze dell'universo, siano un mezzo di passaggio dalla terza dimensione ad una superiore. Ma se tutto verrebbe inghiottito dai buchi neri, nel nostro universo rimarrebbe il nulla e ciò non avrebbe senso.

Ma se l'universo a dimensione superiore restituisce nuovamente gli elementi primordiali, ciò darebbe luogo ad un nuovo big bang.

Provate ad immaginare un moto perpetuo tra un universo a dimensione superiore ed uno a dimensione inferiore.

Questo fenomeno come tutti quelli che avvengono in modo naturale costituiscono sempre un ciclo chiuso.

 

Ma veniamo a queste entità energetiche superiori! L'impatto tra materia e antimateria libera nel vuoto, oltre che corpi di varie dimensioni, anche gli elementi che sono i mattoni della vita. Cosicché, questi elementi primordiali, sottoposti ad una velocità superiore a quella della luce, generano queste entità energetiche superiori in grado di coordinare tutto l'universo in senso positivo per una e in senso negativo per l'altra. E' chiaro che l'evoluzione di queste entità non avvenne subito dopo al "big bang" ma dopo che si instaurò il concetto di tempo. Non dobbiamo pensare ad una entità in carne ed ossa come siamo abituati a vedere le cose, ma qualcosa di invisibile, in grado di pensare, di trasformarsi, in grado di gestire tutto ciò che ci circonda. In poche parole, l'entità energetica è la nostra linfa vitale e noi lo siamo a sua volta. Da questa descrizione sembrerebbe qualcosa di mostruoso ma non lo è affatto. E' come il giardiniere che vorrebbe che il suo giardino diventasse ogni giorno più bello è invece è costretto ad estirpare l'erba cattiva.

A questo punto affiora alla nostra mente un dubbio, forse più di uno. Se questa entità energetica invoglia l'uomo al bene, perchè molti uomini, pur facendo questo, sono vittime del loro pensiero e del loro operato?

Mi spiego meglio! Perché una bambino innocente viene subito richiamato nell'altro Mondo mentre il peggiore dei criminali vive fino a novant'anni?

Ciò vuol dire che l'entità energetica positiva deve creare un equilibrio delle forze senza pensare a questi casi particolari in modo che non prevalga l'entità negativa. Ritorniamo, dunque al concetto del destino degli uomini accennato precedentemente.

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I MIRACOLI DELLA SCIENZA:

Con l'evoluzione della scienza oggi è possibile fare quasi dei miracoli, come ad esempio far continuare a vivere una persona che è entrata più o meno in coma a causa di un incedente sul lavoro o stradale.

Ora ci chiediamo: fino a quando una persona si può dichiarare morta?

Esistono diversi tipi di coma che la medicina attuale dovrebbe saperli classificare; con certezza possiamo solo definire tre casi dove possiamo esprimere un giudizio senza scendere tanto a livello tecnico.

- La persona si può trovare in coma reversibile; in questo caso la forma energetica si stacca temporaneamente dall'individuo per rientrare quando si ristabiliscono le condizioni ottimali.

- La persona ha parte del cervello lesionato che gli paralizza tutto il corpo ma si trova allo stato cosciente. Anche in questo caso non si può parlare di morte.

- La persona ha l'intero cervello inattivo. Solo in questo caso si potrà parlare di morte.

Io non sò se oggi la medicina è in grado di individuare perfettamente queste tre fasi, ma so soltanto che nel secondo caso descritto esistono dei conflitti di opinioni morali e religiosi.

Mantenere in vita una persona allo stato vegetativo gli crea enormi sofferenze fisiche e una tenue attenuazione della sua forma energetica. In epoche remote, un simile stato, si sarebbe trasformato in morte fisica naturale.

Penso che sia giusto tenere in osservazione per un certo tempo un individuo in coma ma poi è altrettanto giusto non ostacolare il corso del destino.

Sempre a proposito dei miracoli, trattiamo un tema a mio avviso molto importante: si parla tanto di "Santoni", ovvero, di persone dotate di capacità superiore al normale. La scienza ufficiale ci dice che tutti noi non sfruttiamo completamente il cervello di cui siamo dotati, ciò vuol dire che potremmo avere enormi potenzialità se potessimo innescare il meccanismo di questa parte del nostro cervello. Ogni tanto, però, salta fuori qualche persona che si dice "fa dei miracoli". Ovviamente mi riferisco a quelle persone serie che non speculano su queste potenzialità.

Si parla di miracolo quando viene attivato un fenomeno inspiegabile dalla scienza attuale. Quando Dio o entità energetica superiore, guarì lo storpio e fece risuscitare una persona morta, si disse allora che fece dei miracoli, ma una entità superiore che attiva un fenomeno facente parte della sua stessa natura, diventa per lui un discorso naturale con tanto di spiegazione. Immagginiamo che un misero mortale venga dotato in modo naturale di un livello superiore al normale, cioè, supponiamo che riesca ad attivare quella parte del cervello e che non riesca neanche lui a spiegarsi del perchè. E' chiaro che questa persona ha solo capito che concentrantosi su una certa cosa, si verificava uno strano fenomeno. Per esempio, supponiamo che un santone riesca a guarire con il pensiero una serie di persone ammalate. Come può avvenire questo strano fenomeno? Secondo me lui è l'innesco condizionato di un fenomeno che si sviluppa all'interno di quelle persone che a lui si rivolgono per la guarigione. Infatti, sto parlando di "fenomeno condizionato". I Santoni, di solito, invitano le persone a presentarsi con fede all'appuntamento. Facciamo, ora, un esempio più concreto per capire questo meccanismo:

Supponiamo che il santone sia una trasmittente speciale, che trsmetta un segnale particolare ad una frequenza particolare in modo inconscio. Supponiamo, anche, che le persone davanti a lui siano delle riceventi condizionate dal fattore "fede" o voglia di guarire. Bene! il Santone emette un segnale a frequenza particolare che attiva quella parte speciale del cervello delle persone presenti in modo che in ognuno di loro venga fatta un'autoguarigione. Quindi, la guarigione avviene direttamente dal nostro cervello che normalmente non sappiamo utilizzare ed innescato dal Santone.

Si conclude, quindi, che possiamo guarire da soli se potessimo attivare quella parte speciale di cervello e che non conosciamo.

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CLONAZIONE UMANA:

Oggi si parla tanto di clonazione umana, divampano le polemiche di chi è a favore e di chi no, si ascolta il parere della scienza e anche il parere della chiesa ma non si possono arrestare certi processi oramai avviati e sicuramente sperimentati. Qualcuno propone un referendum popolare, ma come tutti i referendum, creano confusione tra le persone che assumono una posizione di parte soprattutto a livello politico.

Ragionando secondo le nostre ipotesi, invece, l'embrione umano è una forma elementare di vita che non ha ancora assimilato nessuna entità energetica(almeno nei primi due mesi). Un bambino comincia ad assumere parte di questa entità al terzo mese di gravidanza, se il processo avviene in modo naturale. Alla stessa maniera, un uomo perde la sua entità energetica dopo la morte fisica del corpo. Ia clonazione è solo un processo materiale. Non è detto che clonando un altro essere quest'ultimo assuma la stessa entità energetica, anzi, non succede quasi mai in quanto rappresentano due persone distinte. L'uomo non potrà mai intaccare o cambiare il processo di combinazione tra il corpo e l'entità nè tantomeno potrà intaccare quest'ultima. Quindi, gli esperimenti fatti sulla clonazione e sull'intervento del cambiamento genetico potranno servire all'uomo per combattere una serie di malattie che finora non è stato mai capace di sconfiggere. Ricordiamoci una cosa, però! Ogni medaglia ha il suo rovescio, almeno nella terza dimensione.

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