Il Tarassaco è una pianta molto comune in Sicilia,
volgarmente chiamata anche cicoria selvatica.
Anche se dal punto di vista scientifico si considera
medicinale soltanto la radice, danno benifici anche gli altri componenti della pianta.
Gli organi che traggono il maggiore beneficio dall'uso del tarassaco,
sono il fegato e la colecisti ma è nota anche un'azione capace di normalizzare i valori
alti di colesterolo.
Per intraprendere una cura disintossicante per l'organismo, si consiglia una tisana
costituita da 50 gr. di foglie e radici secche da far bollire in un litro d'acqua per due minuti.
Subito dopo triturare il contenuto, filtrare, zuccherare e bere un bicchiere tre volte al giorno
prima dei pasti.
L'ortica è ritenuta la nostra migliore pianta
depurativa. In primavera, per eliminare le "tossine" accumulate durante
l'inverno, viene consigliata una cura di un mese che prevede l'assunzione giornaliera di
una tisana preparata con i germogli freschi della pianta.
La medicina raccomanda di
bere la tisana preparata con ortica fresca nei casi di stanchezza e di esaurimento
nervoso. Il decotto viene invece usato nella cura delle emorroidi.
Per preparare la tisana, portare all'ebollizione 100 grammi
dacqua; togliere dal fuoco ed aggiungere 5 grammi di foglie fresche di ortica.
Lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare ed addolcire a piacere; bevere due tazzine al
giorno.
Per preparare il decotto, mettere 5 grammi di ortica in un recipiente
contenente 100 grammi di acqua fredda. Lasciare in infusione per mezz'ora e quindi
riscaldare fino all'ebollizione, lasciando bollire per 5 minuti. Filtrare e zuccherare a
piacere; bere 3 tazzine al giorno.
LA MALVA
Si dice che la Malva viene usata per tutti i mali
per le sue virtù sedative ed antinfiammatorie. La Malva, pianta diffusa
in tutta l'Italia, cresce spontanea in vicinanza dei centri abitati.
La forma caratteristica delle foglie e i fiori azzurrognoli
consentono il facile riconoscimento della malva anche a non esperti botanici.
La medicina popolare consiglia la malva, sotto forma di infuso, come
rimedio efficace nelle infiammazioni delle mucose interne e cioè nelle gastriti, nelle
gastroduodeniti e nelle infiammazioni della vescica. Nelle stomatiti e nelle laringiti
sono efficaci i gargarismi con l'infuso, ripetuti più volte al giorno. La malva viene
anche consigliata, per le sue proprietà emollienti, nelle infiammazioni delle vie
respiratorie. L'infuso di foglie di malva trova così indicazione nel catarro bronchiale
nella tosse e nella forte raucedine.
Una caratteristica delle foglie di malva è quella di perdere le
proprietà curative con il calore. Nel preparare l'infuso è quindi indispensabile usare
acqua fredda. Per la preparazione dell'infuso si utilizzano le foglie essiccate e
triturate, seguendo il procedimento che andremo a descrivere: lasciare macerare per una notte 10 grammi di
foglie triturate in mezzo litro di acqua fredda; la mattina seguente, filtrare e
zuccherare a piacimento. Bere l'infuso durante la giornata, ripreparandolo la sera per il
giorno seguente. Quando è necessario fare gargarismi, usare più volte al giorno l'infuso
tiepido non zuccherato.
Erba annua
dagli splendidi fiori di colore turchino. Cresce negli orti, tra le siepi, nei campi e a
volte lungo i viali di campagna vicino alle abitazioni.
Si pensa che sia originaria dellAfrica del
Nord e della Spagna, dove fu coltivata per la prima volta dagli Arabi.
E ricca di proprietà medicinali e di nettare per le api,
è ricchissima di potassio per i reumatismi. Cotta è depurativa e sudorifera; viene indicata
anche contro le bronchiti.
Da non dimenticare luso alimentare
in quanto la borragine può essere consumata in svariate ricette come fosse normale
verdura od ortaggio.
La camomilla,
appartiene alla famiglia delle composite ed è diffusa in Asia ed in
Europa. Cresce comunemente dalle zone marine fino alle pianure sub montagnose e anche
vicino alle zone coltivate a cereali dopo la mietitura, viene anche coltivata
appositamente in vasta scala. Esistono anche altre due tipologie di questa pianta: la
camomilla romana e la camomilla mezzana. Ha fiori piccoli e gialli ed è alta fino a
cinquanta centimetri. Fiorisce nei mesi da maggio a luglio, a seconda dei luoghi e delle
latitudini di riferimento. I fiori devono essere raccolti prima che appassiscano e devono
essere essiccati allombra e poi conservati in barattoli chiusi ermeticamente lontano
dalla luce. Le quantità conservate devono essere rinnovate ogni anno. Numerosissime sono
le proprietà terapeutiche della camomilla: il suo infuso è un ottimo calmante, serve per
tutto lapparato digerente, per abbassare la febbre. Nelluso esterno gli
impacchi di camomilla sono utili contro varie malattie della pelle, come cicatrizzante per
ferite e scottature e nella cura della congiuntivite. Per gli impacchi e bagni oculari:
far bollire un cucchiaio di fiori di camomilla in una tazza dacqua; a questo punto
si lasci in infusione per circa quindici minuti, e dopo aver filtrato tutto è pronto per
eseguire degli impacchi sugli occhi con una pezzuola imbevuta nel liquido oppure con veri
e propri bagni oculari.
Curiosità: la camomilla è usata anche per rendere più biondi i capelli.
Il finocchio selvatico
si trova nelle
zone aride e selvatiche nella zona mediterranea allo stato selvatico, ma viene coltivato
ovunque; fiorisce da giugno ad agosto, ha proprietà diuretiche e galattofore. I semi di
finocchietto venivano bolliti in acqua ed il liquido ottenuto aggiunto al latte dei
neonati per combattere la formazione dei gas intestinali e quindi eliminare le
fastidiosissime coliche. Linfuso dei semi serve anche ad attivare le secrezioni del
latte della mamma e con le foglie si fanno cataplasmi per risolvere gli ingorghi delle
mammelle.
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