ERBE MEDICHE

 

IL TARASSACO

[Pianta Tarassaco]Il Tarassaco è una pianta molto comune in Sicilia, volgarmente chiamata anche cicoria selvatica. Anche se dal punto di vista scientifico si considera medicinale soltanto la radice, danno benifici anche gli altri componenti della pianta. Gli organi che traggono il maggiore beneficio dall'uso del tarassaco, sono il fegato e la colecisti ma è nota anche un'azione capace di normalizzare i valori alti di colesterolo. Per intraprendere una cura disintossicante per l'organismo, si consiglia una tisana costituita da 50 gr. di foglie e radici secche da far bollire in un litro d'acqua per due minuti. Subito dopo triturare il contenuto, filtrare, zuccherare e bere un bicchiere tre volte al giorno prima dei pasti.

LA CODA CAVALLINA

Cresce  spontanea in Sicilia , meglio nota con il nome di "coda cavallina".  Si trova nei campi e lungo le scarpate, ma quella che cresce nei terreni argillosi possiede il maggior effetto curativo. Si dovrebbe bere ogni giorno una tazza di tisana di Coda cavallina: per i dolori dovuti alla gotta, ai reumatismi ed alle nevralgie. In effetti, la coda cavallina rientra tra le piante medicinali da utilizzare come rimedio contro le malattie reumatiche e si consiglia, in questi casi, l'assunzione di 2-3 tazzine al giorno di decotto. La coda cavallina, per la sua azione diuretica, trova pure indicazioni contro alcuni disturbi delle vie urinarie: renella, calcoli e cistite. Anche in questi casi, si consiglia di bere il decotto nella quantità di 2 - 3 tazzine al giorno. Per preparare il decotto, si mettono 6 grammi di coda cavallina in un recipiente contenente 100 grammi di acqua fredda. Si lascia in infusione per mezz'ora e quindi viene riscaldata fino all'ebollizione, lasciando bollire per 3 minuti. Filtrare e zuccherare a piacere.

L'ORTICA

[Pianta Ortica] L'ortica è ritenuta la nostra migliore pianta depurativa. In primavera, per eliminare le "tossine" accumulate durante l'inverno, viene consigliata una cura di un mese che prevede l'assunzione giornaliera di una tisana preparata con i germogli freschi della pianta. La medicina raccomanda di bere la tisana preparata con ortica fresca nei casi di stanchezza e di esaurimento nervoso. Il decotto viene invece usato nella cura delle emorroidi. Per preparare la tisana, portare all'ebollizione 100 grammi d’acqua; togliere dal fuoco ed aggiungere 5 grammi di foglie fresche di ortica. Lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare ed addolcire a piacere; bevere due tazzine al giorno. Per preparare il decotto, mettere 5 grammi di ortica in un recipiente contenente 100 grammi di acqua fredda. Lasciare in infusione per mezz'ora e quindi riscaldare fino all'ebollizione, lasciando bollire per 5 minuti. Filtrare e zuccherare a piacere; bere 3 tazzine al giorno.

 

LA CITRONELLA

Chi ha difficoltà digestive, eccesso di gas nell'intestino, colite spastica, emicrania, nervosismo, ansietà, emotività, usa una pianta che sembra fatta apposta per combattere questi disturbi: la Citronella. La La Citronella è una pianta abbastanza diffusa in Italia che cresce spontaneamente nei luoghi ombrosi. La citronella è nota per la sua azione antispasmodica e sedativa, viene consigliata in tutte le affezioni di origine nervosa, spasmi gastrici di origine nervosa, turbe cardiache di origine emotiva e nell'insonnia nervosa. Associata ad altre piante come il Finocchio , l'Anice, Millefoglie e la Menta, consente, inoltre, la preparazione di un'ottima tisana digestiva. Per la preparazione dell'infuso, portare all'ebollizione 200 grammi di acqua; togliere dal fuoco e aggiungere 2 grammi di foglie di citronella. Lasciare in infusione per 5 - 10 minuti, filtrare e zuccherare a piacere. Bere 2 - 3 tazzine al giorno. Per la tisana digestiva mescolare molto bene: 30 grammi di grani di finocchio; 30 grammi di grani di anice ; 30 grammi di foglie secche di achillea; 30 grammi di foglie secche di menta e 30 grammi di foglie secche di citronella. Conservare la miscela ottenuta in un barattolo di vetro ben asciutto. Per preparare la tisana aggiungere un cucchiaio della miscela a 200 grammi di acqua bollente. Togliere dal fuoco e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare, zuccherare a piacere e bevete una tazza dopo i pasti principali.

LA MALVA

[Pianta Malva] Si dice che la Malva viene usata per tutti i mali per le sue virtù sedative ed antinfiammatorie. La Malva, pianta diffusa in tutta l'Italia, cresce spontanea in vicinanza dei centri abitati. La forma caratteristica delle foglie e i fiori azzurrognoli consentono il facile riconoscimento della malva anche a non esperti botanici. La medicina popolare consiglia la malva, sotto forma di infuso, come rimedio efficace nelle infiammazioni delle mucose interne e cioè nelle gastriti, nelle gastroduodeniti e nelle infiammazioni della vescica. Nelle stomatiti e nelle laringiti sono efficaci i gargarismi con l'infuso, ripetuti più volte al giorno. La malva viene anche consigliata, per le sue proprietà emollienti, nelle infiammazioni delle vie respiratorie. L'infuso di foglie di malva trova così indicazione nel catarro bronchiale nella tosse e nella forte raucedine. Una caratteristica delle foglie di malva è quella di perdere le proprietà curative con il calore. Nel preparare l'infuso è quindi indispensabile usare acqua fredda. Per la preparazione dell'infuso si utilizzano le foglie essiccate e triturate, seguendo il procedimento che andremo a descrivere: lasciare macerare per una notte 10 grammi di foglie triturate in mezzo litro di acqua fredda; la mattina seguente, filtrare e zuccherare a piacimento. Bere l'infuso durante la giornata, ripreparandolo la sera per il giorno seguente. Quando è necessario fare gargarismi, usare più volte al giorno l'infuso tiepido non zuccherato.

 

BORRAGINE (burrania)

[Pianta Borragine] Erba annua dagli splendidi fiori di colore turchino. Cresce negli orti, tra le siepi, nei campi e a volte lungo i viali di campagna vicino alle abitazioni. Si pensa che sia originaria dell’Africa del Nord e della Spagna, dove fu coltivata per la prima volta dagli Arabi. E’ ricca di proprietà medicinali e di nettare per le api, è ricchissima di potassio per i reumatismi. Cotta è depurativa e sudorifera; viene indicata anche contro le bronchiti. Da non dimenticare l’uso alimentare in quanto la borragine può essere consumata in svariate ricette come fosse normale verdura od ortaggio.

CAMOMILLA

[Pianta Camomilla] La camomilla, appartiene alla famiglia delle composite ed è diffusa in Asia ed in Europa. Cresce comunemente dalle zone marine fino alle pianure sub montagnose e anche vicino alle zone coltivate a cereali dopo la mietitura, viene anche coltivata appositamente in vasta scala. Esistono anche altre due tipologie di questa pianta: la camomilla romana e la camomilla mezzana. Ha fiori piccoli e gialli ed è alta fino a cinquanta centimetri. Fiorisce nei mesi da maggio a luglio, a seconda dei luoghi e delle latitudini di riferimento. I fiori devono essere raccolti prima che appassiscano e devono essere essiccati all’ombra e poi conservati in barattoli chiusi ermeticamente lontano dalla luce. Le quantità conservate devono essere rinnovate ogni anno. Numerosissime sono le proprietà terapeutiche della camomilla: il suo infuso è un ottimo calmante, serve per tutto l’apparato digerente, per abbassare la febbre. Nell’uso esterno gli impacchi di camomilla sono utili contro varie malattie della pelle, come cicatrizzante per ferite e scottature e nella cura della congiuntivite. Per gli impacchi e bagni oculari: far bollire un cucchiaio di fiori di camomilla in una tazza d’acqua; a questo punto si lasci in infusione per circa quindici minuti, e dopo aver filtrato tutto è pronto per eseguire degli impacchi sugli occhi con una pezzuola imbevuta nel liquido oppure con veri e propri bagni oculari.
Curiosità: la camomilla è usata anche per rendere più biondi i capelli.

FINOCCHIO SELVATICO

Il finocchio selvatico si trova nelle zone aride e selvatiche nella zona mediterranea allo stato selvatico, ma viene coltivato ovunque; fiorisce da giugno ad agosto, ha proprietà diuretiche e galattofore. I semi di finocchietto venivano bolliti in acqua ed il liquido ottenuto aggiunto al latte dei neonati per combattere la formazione dei gas intestinali e quindi eliminare le fastidiosissime coliche. L’infuso dei semi serve anche ad attivare le secrezioni del latte della mamma e con le foglie si fanno cataplasmi per risolvere gli ingorghi delle mammelle.

 

INDIETRO