o p i n i o n i

La Società è formata dai cittadini.
Chi forma i cittadini sono: la famiglia, la scuola, lo Stato e la Chiesa.
se uno di questi tasselli non funziona si va a compromettere la formazione dei cittadini e quindi la Società.
Una formazione scadente innesca una degradante spirale inarrestabile che porta all'autodistruzione.



LA GUERRA TRA POVERI


Che lo Stato Italiano ci marci abbondandemente sugli automobilisti è ora mai una cosa già risaputa. Essendo questo un settore dove gli introiti sono di vitale importanza per lo Stato, hanno pensato bene di ripartire la torta con altre Istituzioni, per esempio con i Comuni. Con la scusa dell'autonomia, questi si stanno tuffando a capofitto sull'affare incuranti della legalità. Non solo non si curano più di inventare delle trovate credibili, ma hanno avuto la licenza di tassare senza fornire servizi. E così a Milano si sono inventati il Vigile di quartiere che opera tutto il giorno eccetto la notte. Gli italiani si sono bevuti la grande trovata e non si sono accorti dell'inganno. Per far capire alla gente che le Istituzioni locali sono in grado di ridurre la disoccupazione e difendere il cittadino, dovevano assumere dei Vigili a tempo indeterminato, ed ecco la figura del Vigile di quartiere. Ma tra le righe del Telegiornale si faceva notare che, i suddetti operatori svolgevano anche le attività di normale amministrazione. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che potevano fare le multe ai commercianti, alle auto in sosta vietata e tante altre cosette. E' molto chiaro, quindi, che se non facevano le multe non vedo come potessero pagare lo stipendio a questi personaggi. E allora, il Vigile di quartiere è bene che se lo ficchino nel culo e che non vadano a prendere in giro i cittadini che pagano le tasse, potrei dire a questo punto che lo stato è un usurpatore e un violentatore dei diritti umani. Si sono poi inventati il Vigile del parcheggio e il Vigile ausiliario. Questi strani personaggi sono a volte inconsapevoli delle leggi che regolano i diritti e i doveri: ex-disoccupati che effettuano delle attività che non gli competono. Purtroppo, molti italiani sono affascinati dalla divisa nonostante i sopprusi ricevuti dopo l'ultima guerra mondiale. Ciò nonostante, se un personaggio, che prima criticava le autorità, gli fai indossare una divisa e gli dai un blocchetto notes e una penna, si sente realizzato scagliandosi contro i suoi simili senza pensarci una volta. Dall'ambiguità di questi personaggi qualcuno ha comincito ad avere sospetti bloccandoli sul nascere. Dalla Camera del Parlamento, però, hanno fatto una legge che legalizza il tartassamento verso i cittadini.

IL TRAPIANTO DEGLI ORGANI E L'IMBROGLIO DELLO STATO!

di Angelo Gabriele Fierro

Credo che non tutti i cittadini si siano accorti che è stata approvata la Legge sugli Espianti , ovvero la legge che permette di togliere degli organi a una persona che è morta cerebralmente, a prescindere dai vari permessi che possano o debbano accordare i familiari, se il deceduto non ha fatto una chiara dichiarazione in vita che egli era contrario all'espianto dei propri organi.

E' stato un atto scippato al cittadino che si tramuterà in una spoliazione di organi a favore di altri soggetti umani ; atto improntato sul silenzio-assenso grazie al quale è sempre lecito il prelievo degli organi, a meno che il soggetto in vita non abbia esplicitamente negato il proprio consenso.

La ragione di tutto questo risiede nella convinzione che quando il cittadino muore o si presume che sia morto, lo Stato abbia il diritto di espiantarne gli organi in virtù del valore di solidarietà che si ritiene diffuso e accettato da tutti ! !

Evviva ! Mi si dica, per cortesia, quante persone sono state intervistate e quale campione sociale è stato scelto per la statistica. I cittadini hanno il diritto di conoscere ciò che avviene del proprio corpo una volta trapassati all'al di là (si spera non in morte apparente !).

Mi spinge una forte curiosità nel conoscere quanta gente sarebbe disposta a cedere il proprio corpo o parti del proprio corpo nella fase terminale e vedere se esiste davvero questo valore di solidarietà tanto sbandierato dal Comitato Ristretto.

Noi riteniamo che questa solidarietà non sia tanto sentita se si è approvata una legge - quasi in sordina - onde evitare una reazione generale. Ma a questo punto mi sorge un interrogativo : perché è stata approvata una legge in senso inverso alla logica se fosse vero il senso di solidarietà e quindi che la maggior parte della popolazione era d'accordo nel voler donare i propri organi ?

Ecco l'inganno di Stato !

Non sarebbe stato più semplice far esprimere il proprio convincimento ad ogni singola persona in vita nel fare la dichiarazione esplicita per il suo corpo qualora egli lo avesse voluto donare ?

Eh no, sarebbe stato più difficile chiedere il previo parere in vita a tutti, mentre così diventa molto semplice approfittarne delle buona fede di quanti in vita hanno ignorato che esistesse una legge in tal senso !

Ditemi Voi quanti italiani sono a conoscenza di questa legge ? Io credo ben pochi perché essa è passata in silenzio.

Bella prospettiva di uno Stato che , oltre ad approfittarsene in vita del povero e ignorante cittadino, lo distrugge anche in morte senza pietà !

Si chiedono tanti referendum per l'abrogazione di leggi meno importanti di questa, perché non si è provveduto invece a pubblicizzare adeguatamente questo argomento ? o forse si crede che un corpo, mentre sta lasciando le spoglie umane, non valga più la pena di essere trattato con il dovuto rispetto ?

Siamo arrivati all'ESPIANTO DI STATO ! ! !

E allora ,ITALIANI, svegliatevi ! e correte a dichiarare che non volete essere espiantati dei vostri organi qualora foste in punto di morte, perché non si è sicuri di essere veramente MORTI, altrimenti Vi ritroverete tagliati fuori definitivamente dalla VITA con qualche pezzo del vostro corpo in meno, per favorire qualche altro, andando contro natura e contro il proprio destino !

Qualora decidiate di voler donare i vostri organi ,invece, non fate niente, tanto c'è il silenzio-assenso che vuol dire che, chi non dice nulla in merito, accetta i termini della legge che prevede l'espianto dei propri organi.

A tutti buona FORTUNA nell'al di qua e nell'al di là , tanto, non ci è rimasto più niente, neanche il diritto di disporre della nostra carcassa ! ! !


MONDO DEL LAVORO:

Saper parlare di organizzazione industriale è oggi un tema molto importante da non sottovalutare visto i costi che devono affrontare le imprese.Molte piccole aziende non hanno imparato che occorre stare nel mercato, è necessario essere competitivi e non lasciare nulla al caso. In modo particolare, coloro che operano nel settore del terziario sono soggetti ad operare in diversi campi e con parametri diversi, dovranno cercare di adattarsi a svariate situazioni per non essere poi penalizzati.Curare l'immagine della ditta è oggi una cosa necessaria, è da lì che gli altri ti valutano. Si passa poi all'organizzazione interna che deve essere curata in tutti gli aspetti. Tenere un'azienda in ordine è indice anche di valutazione commerciale. Sotto l'aspetto della società è giusto che essa sia costituita da due o più soci possibilmente in eguale quotazioni per evitare il predominio di uno sull'altro. E' un aspetto naturale che un'azienda individuale sia più o meno ordinata a secondo se il titolare è dentro di se ordinato o meno.Quale deve essere la struttura oganizzativa di una ditta? Una o più persone devono occuparsi del fattore finanziario, possibilmente occorre scegliere le persone che possano offrire garanzie a livello bancario e che possano avere conoscenze tali da agevolare l'azienda in caso di difficoltà. Poi abbiamo i procacciatori d'affari, coloro che sappiano portare utili alla ditta sotto qualsiasi profilo, che sappiano soprattutto mantenere contatti commerciali con altri.Responsabili interni, ovvero coloro che abbiano l'abilità di coordinare il lavoro ed il personale. Responsabili tecnici: sono persone che dovranno avere una mentalità tecnica tali da saper gestire ed eventualmente intervenire sulla produzione allo scopo di migliorarla e renderla efficiente.Sia i responsabili interni che quelli tecnici, hanno una loro valenza nel sistema organizzativo. Le macchine devono essere sempre efficienti non devono mai dare segno di cedimento, se ciò accade significa perdere denaro, se il personale non da la resa che dovrebbe dare significa andare in perdita.Tutta l'azienda deve entrare in piena attività ad ogni giorno lavorativo, se ciò non accade è come un treno che viaggia semivuoto. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che in ogni caso esistono giornalmente delle spese che sono perennemente costanti e se facciamo partire la baracca non a pieno ritmo, rischiamo di non recuperare neanche le spese. Tutto questo discorso ha un senso logico ed è quello di capire che ogni personaggio che lavora nel sistema organizzativo aziendale ha una sua importanza, guai a discriminare un settore rispetto ad un'altro, ci troveremmo a lavorare in compartimenti stagni i quali comprometterebbero tutta l'azienda. Ci sono poi quelli che si improvvisano imprenditori. Io sono convinto che se un'Azienda ha dei collaboratori che sono mal pagati o addirittura non pagati e non riesce a sopravvivere, le cose sono due: o il mercato è saturo o è saturo il cervello di chi la gestisce.

LA ROBOTICA NELL'AZIENDA:

In un processo evolutivo dove la nostra società è costantemente sottoposta a verifiche, le aziende si adeguano per tre motivi particolari:
1)Il guadagno;
2)la competitività;
3)la qualità;
Nel primo caso non c'è nulla da chiarire perchè ovvio. Nel secondo caso occorre discutere ampiamente in quanto intervengono una serie di fattori che inducono, per così dire, a calcare la mano, mi riferisco particolarmente al costo del lavoro. Se pensiamo che 15 operai costano, solo di contribuzione, 100 milioni all'anno, è facile rendersi conto della soluzione adottata. Ma non basta, se l'operaio si ammala e si mette in mutua occorre pagare senza nessuna prestazione d'opera. Se avviene un infortunio sul lavoro sono grane per il datore di lavoro che rischia penalmente per l'accaduto. Mi pare anche giusto che venga salvaguardata la vita e la salute del dipedente in quanto esistono reparti di lavorazione dove se il pericolo non è immediato ma si rivela fatale per la salute dove è alto il tasso di mortalità dopo 10 o 15 anni di lavoro continuativo. Per gli infortuni sul lavoro, ad esempio, sono state sperimentate diverse ipotesi, tra le quali quella di far cambiare lavoro al dipendente perchè questo possa prestare più attenzione e non lasciarsi trascinare dalla facile operatività. Nonostante tutto, l'infortunio sul lavoro è diminuito ma non totalmente eliminato. Chi investe sulle risorse umane è costretto continuamente ad investire per innumerevoli variabili che si possono presentare. Una persona che lavora in catena di montaggio vorrà, prima o poi , migliorare la sua posizione e se gli viene offerta una proposta di lavoro più redditizia e meno faticosa, con buona probabilità lascia quel tipo di lavoro e mi sembra giusto e umano. In una società tecnocologica non si possono assumere semplici operai, ma gente qualificata che abbia un minimo di cognizioni per agire su una macchina. Ma operai specializzati vuol dire costi più elevati. Se poi a tutto questo si aggiungono fattori politici che disorientano le imprese, si dovrà pure trovare una soluzione. Che strada intraprendere se non quella dell'automazione? Quale altra soluzione si può prospettare per essere competitivi sul mercato e magari sconfiggere quei paesi che sfruttano il lavoro minorile e per questo sono competitivi?

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

DIFFERENZE CULTURALI NELLA SOCIETA' MODERNA.

Conoscere altre persone e instaurare un dialogo è oggi quasi un'arte, sono fortunati coloro che istintivamente riescono a capire con chi hanno a che fare. Quante volte incontriamo persone che, a primo impatto ci sembrano antipatiche e invece scopriamo poi che non lo sono. C'è molta gente che adotta questi sistemi non indicativi e scarta più o meno delle persone in funzione dell'aspetto fisico o dalle prime parole che queste pronunciano. Non è prettamente civile un giudizio simile, questa persona può avere in quel momento dei problemi che lo portano a non avere quella predisposizione sociale che in quel momento sarebbe necessaria. In certe occasioni entra in gioco l'arroganza delle persone i quali impongono le regole agli altri senza avere loro rispetto per il prossimo. C'è una grande varietà di persone in questa società, in cui sta diventando difficile adattarsi a diverse sfaccettature. Diventa ancora più difficile, però, instaurare un dialogo con persone ignoranti, quasi insormontabile. A partire dal sottoscritto, il quale mette le persone tutte allo stesso livello pensando che tutti possano afferrare lo stesso concetto. Totalmente sbagliato! Significa non aver capito nulla o poco dalla vita. Purtroppo, a volte, quando si ha a che fare con persone ignoranti, occorre necessariamente creare un confine da non varcare onde evitare incomprensioni. A causa dell'ignoranza si è costretti così a dialogare, purtroppo, con persone dello stesso ceto sociale; Ma non per cattiveria o per sentirsi superiori, solo ed esclusivamente per le situazioni appena descritte. Ricordiamoci sempre una cosa, chi sta gerarchicamente in alto dal punto di vista sociale è sempre una persona gentile e disponibile, chi invece è culturalmente povero ma ricco di denari è il peggior nemico della gentilezza e della cortesia. Se una persona adulta si mette allo stesso livello di un bambino, può comprendere gli atteggiamenti di quest'ultimo ma non subire. Se ciò accade vuol dire che il bambino è anche un discolo e bisogna prendere le precauzioni del caso.

C'era una volta il monopolio dell'informazione

Internet e i newsgroups sono costituiti anche da un un sacco di gente con la mania della confessione, una miriade di voci destituite di qualsiasi fondamento, un gusto perverso per gli attacchi personali. Certo, nella Rete c'è anche questo: ma usare la parte più frivola di Internet per negare il suo valore come fonte di informazione non è giornalisticamente corretto.
Certo, non tutto quello che viene collocato sulla Rete è ben scritto, raramente è ben ponderato. Ma improvvisamente è possibile ascoltare molte più voci, e anche il numero delle orecchie diventa ogni giorno più vasto.
Internet sta mettendo fine al monopolio che l'élite di potere ha lungamente detenuto nella definizione di ciò che costituisce il pubblico dibattito. Lo stesso livellamento sta interessando anche il campo del giornalismo, e ciò spiega il disagio che molti giornalisti avvertono nei riguardi della Rete. Che - è bene notare - non è un talk show: dietro di essa, almeno, non vi è qualche produttore cinico che manipola abilmente il tasso di indecenza dei nostri scritti per cercare di far salire gli ascolti.
Ci si comporta così perché siamo creature sociali - leggiamo i giornali, guardiamo la TV, stiamo in Rete perché siamo curiosi di sapere che cosa stanno combinando gli altri esseri umani.
La Rete garantisce sin da adesso che non sono più i professionisti dell'informazione a decidere che cosa raccontare, presumendo sempre di sapere che cosa è meglio per noi. Un tale potere di decisione è ora nelle nostre mani: il problema non è più quello di trovare un direttore di giornale/telegiornale di cui possiamo fidarci - siamo noi stessi che dobbiamo/possiamo diventare i direttori della nostra informazione. Al di la di questa premessa, nel pianeta internet qualcuno tenta a tutti i costi di instaurare un monopolio, in particolare quello italiano. Ci sono diversi Provider che offrono il servizio di posta elettronica gratis, indicativamente quelli stranieri. In Italia tutto questo è discutibile in quanto non da nessuna affidabilità sul servizio. Infatti, un fornitore di accesso che fornisce un servizio posta totalmente gratuito è più affidabile di quello che il servizio lo fornisce a pagamento. Quest'ultimo, allo scadere dell'abbonamento, toglie immediatamente la possibilità di inviare e ricevere messaggi. Nei siti italiani, qualcuno offre una quantità di memoria per le pagine web personali e anche in questo caso il risultato è totalmente negativo, dopo un breve periodo, tolgono all'utente la possibilità di accesso o comunque fanno capire tacitamente di ricorrere al dio denaro. E' chiaro che non mi sto riferendo a pagine immorali o a scopo commerciale, ma semplicemente a pagine come queste veicolo per il libero pensiero. Per non parlare poi dei motori di ricerca, i quali dopo aver fornito loro tutti dati, ti dicono che provvederanno dopo aver visionato il contenuto delle pagine. Mi pare giusto questo criterio, ma vorrei capire su quali basi si fonda la loro decisione nell'inserire o meno un sito se questo non ha nulla di compromettente. Forse è meglio non capire e affidarsi direttamente ai fornitori e ai motori di ricerca stranieri molto più liberi di quelli italiani. Questi enti o persone responsabili dovranno prima o poi adeguarsi in modo quasi naturale, Internet non viene regolato, per fortuna, dalle leggi italiane nè dai provider italiani.

HOME PAGE